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Cura del dolore pelvico cronico

Sintomi e cura

La sindrome del DOLORE PELVICO CRONICO è un insieme di sintomi caratterizzato principalmente da dolore cronico in sede pelvica e/o perineale, con possibili irradiazioni alla regione lombare, ai genitali esterni, vagina e vulva, all' inguine, alla regione sovrapubica, al sacro-coccige, alla radice delle cosce.
Per definizione deve avere una durata di almeno 6 mesi e non esservi presenti i meccanismi patogenetici del dolore acuto.

Vulvodina e vestibolodinia, prostatite cronica e prostatodinia, cistite abatterica, sindrome della vescica dolorosa, sindrome uretrale, dispareunia (rapporto sessuale doloroso), sindrome dell'elevatore dell'ano, coccigodinia, proctalgia fugax, nevralgia del pudendo…
sono tutti nomi dati ai sintomi che rientrano nella grande famiglia del DOLORE PELVICO CRONICO.

Chi colpisce?

​Prevalenza donne: uomini = 9:1
Età maggiormente colpita: 26-35 anni
Percentuali di donne che soffre di dolore pelvico cronico tra i 18 e i 50 anni: 3,8 – 14%
Costo delle assenze dal lavoro: 555 milioni
Costo strutture sanitarie: 2,8 billioni
Il tempo medio di diagnosi di una sindrome dolorosa pelvica cronica è di circa 4 anni ( variabile tra 1 e 12 anni ).

  • Mediamente vengono consultati 8 specialisti
  • Vengono prescritti farmaci sintomatici che vanno dal paracetamolo alla morfina
  • All’interno del gruppo vi è pertanto un aumento casi di depressione rispetto alla popolazione generale

Da cosa è dovuto?

​L’alterazione comune è un ipertono involontario dei muscoli del pavimento pelvico, solitamente come risposta difensiva della pelvi a uno stimolo irritativo che può essere dei più vari e che in alcuni casi potrebbe essere già risolto o addirittura mai identificabile.
Le cause possono essere svariate (Vescicali, Uretrali, Prostatiche, Ginecologiche,Anorettali, Neurogene, Vascolari, Cutanee, Osteomuscolari).
Gli ultimi studi scientifici sottolineano però che l’origine del dolore stesso, indipendentemente dalla causa iniziale che dà l’avvio al circolo vizioso, è dovuta all'infiammazione neuro mediata e al ruolo dei mastociti.

La stimolazione delle fibre C responsabili della percezione del dolore provoca il rilascio di Sostanza P e CGRP (Calcitonin Gene Related Peptide) a livello del midollo e nei tessuti
Anche lo stress psicologico è in grado di indurre una risposta infiammatoria simile a quella prodotta da un trauma o una infezione tramite un aumento della concentrazione delle citochine pro infiammatorie (IL-6, TNFa) che a loro volta contribuiscono al peggioramento della sintomatologia dolorosa e alla prosecuzione dello stress psicologico, mantenendo un circolo vizioso.

Come si diagnostica?

​La diagnosi è essenzialmente di esclusione di altre affezioni di singoli organi pelvici o perineali (cistite interstiziale, uretrite, prostatite, varicocele ovarico, endometriosi, coccigodinia, ragadi anali ecc.), per cui è essenziale una accurata valutazione (anamnesi ed esame obiettivo e visione degli esami già eseguiti) volta ad identificare o ad escludere tali condizioni.

L’esame fisico deve prestare particolare attenzione all’addome, all’area lombosacrale oltre che agli organi dell’apparato genitale, verificando la dolorabilità delle varie zone per verificare l’eventuale presenza di siti maggiormente algogeni, la presenza di trigger point, la sensibilità e I riflessi.

Come si cura il dolore pelvico?

​Nel trattamento del dolore pelvico cronico, come per curare la vulvodinia, è fondamentale la qualità della relazione medico-paziente.
Per ogni persona è necessario trovare il giusto percorso terapeutico, e spesso è necessario tentare varie strade per trovare quella ottimale per il singolo.
E’ necessario uscire dal circolo vizioso dell’infiammazione che causa il dolore e del dolore che causa infiammazione ma anche dal circolo vizioso che può formarsi tra la frustrazione, l’angoscia e il dolore e per tale motivo dovrebbero essere previsti regolari follow up a prescindere dalla intensità del dolore.

Varie strategie potranno essere utili, oltre all’approccio farmacologico, come le tecniche di rilassamento, il management dello stress, un approfondimento delle problematiche sessuali e altri approcci psicoterapeutici.

Il medico e il paziente aiuteranno assieme i benefici dei vari trattamenti:

  • comportamentale e dello stile di vita- farmacologici ( farmaci che bloccano la catena infiammatoria, farmaci che innalzano la soglia del dolore, miorilassanti, anestetici locali, antidolorifici)
  • riabilitazione del piano perineale / biofeedback
  • ultrasuoni
  • terapia manuale
  • agopuntura
  • neuromodulazione
  • interventi sul n. pudendo

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