UROLOGIA FEMMINILE PADOVANA

Riabilitazione del Pavimento Pelvico

RIABILITAZIONE DEL PIANO PERINEALE

La riabilitazione del piano perineale e’ una metodica non invasiva, con terapia fisica, atta a risolvere multipli disturbi del piano perineale sia maschile che femminile. 
Viene strutturata in tre fasi: Presa di coscienza, Rinforzo e Automatizzazione.

È possibile lavorare in prevenzione attraverso la presa di coscienza dei muscoli perineali e il loro allenamento, facendo quindi una educazione del pavimento pelvico. 
In caso invece di disfunzioni già conclamate si impiega una terapia rieducativa che ha come obiettivo il rinforzo della muscolatura, la migliore tonicità vaginale ed elasticità tissutale.


QUALI SONO LE INDICAZIONI DELLA RIABILITAZIONE DEL PIANO PERINEALE?


La riabilitazione perineale trova indicazioni in molteplici situazioni:
  • Ginecologia: prolassi, cistocele, rettocele, esiti di isterectomia, prevenzione e trattamento dell'incontinenza post-parto, secchezza vaginale 
  • Urologia: prevenzione e trattamento dell’incontinenza urinaria da urgenza e da stress, dolore cronico pelvi-perineale, sindrome della vescica dolorosa, cistiti recidivanti
  • Colon-proctologia: prevenzione e trattamento dell’incontinenza fecale e della stipsi e del prolasso
  • Sessuologia: vulvodinia e vestibolodinia, vaginismo, anorgasmia femminile, disfunzioni erettili, eiaculazione precoce

La Riabilitazione è consigliata anche prima o dopo gli interventi a carico degli organi pelvici per migliorare l’esito dell’intervento e prevenirne le complicanze e la ricomparsa del disturbo.


COSA COMPRENDE LA RIABILITAZIONE DEL PIANO PERINEALE?
 
  • La chinesiterapia in pratica comprende gli esercizi per il muscolo pubococcigeo (Esercizi di Kegel) l’utilizzo dei coni vaginali di Plevnik, esercizi posturali.
  • L’elettrostimolazione della muscolatura perineale tramite sonde vaginali (o anali, nel maschio) che emettono impulsi elettrici che controllano la vescica e stimolano i muscoli del perineo aumentandone quindi la capacità di contrazione e quindi di continenza sulla fuga di urine. Egualmente, a diverse frequenze,  l’elettrostimolazione può agire sulla stimolo vescicale riducendo l’urgenza. Ha la finalità di produrre meccanismi riflessi che possono riorganizzare i processi neurofisiologici.
  • Il biofeedback che comprende esercizi guidati, spesso con ausilio visivo del computer, che aiutano il paziente a localizzare i muscoli perineali ed azionarli correttamente per facilitare il controllo della muscolatura in caso di ipertonicità (come nel caso di vestibolodinia, vaginismo, dolore cronico pelvi-perineale), per riabilitare la muscolatura dopo interventi chirurgici (isterectomia, prostatectomia radicale, emicolectomia) o in caso di abitudini errate con contrazione di muscoli antagonisti.
COME SI SVOLGE LA RIABILITAZIONE DEL PIANO PERINEALE?

In pratica si tratta di sedute ambulatoriali, generalmente bisettimanali, della durata di 30-45 minuti circa ciascuna, per un numero variabile (10-20).

Dopo la visita perineale e generale, durante queste sedute al paziente in una prima fase con l’elettrostimolazione viene aiutata la contrazione dei muscoli del piano perineale, nella seconda fase vengono fatti localizzare tali muscoli e guidati negli esercizi fisici specifici che poi il paziente può continuare a casa.

E’ provato che il trattamento combinato con allenamento dei muscoli pelvici insieme all’elettrostimolazione e biofeedback è la combinazione che dà migliori risultati, con tassi di tassi di guarigione fino al 73% e miglioramenti fino al 97%.

Secondo le linee guida, la riabilitazione del pavimento pelvico dovrebbe essere sempre il primo tentativo per risolvere il problema dell’incontinenza da sforzo lieve o moderata.